Panni Cerimoniali – Vévé San Martìn De Porres – Guedè Carfù – 38×38 cm

Prezzo 16,00

Prodotto: Panni Cerimoniali | Vévé San Martìn De Porres – Guedè Carfù
Dimensione: 38×38 Cm
Codice Articolo: RTL1176
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Panni Cerimoniali – Vévé San Martìn De Porres – Guedè Carfù – 38×38 cm
Approfondimenti:

Meraviglioso panno cerimoniale in tessuto stampato, a colori, con motivi decorativi Voodoo e relativo Vévé. Ottimo per decorare altari, come stendardo rituale o come supporto alla ritualistica Voodoo. Ogni panno riproduce al centro il Vévé per facilitare la tracciatura dei sigilli durante i rituali. I colori e le decorazioni sono a tema con le varie entità a cui sono dedicati. Ideali anche come offerta agli lwà nelle cerimonie e nei servizi spirituali.

Curiosità Magiche

I Vévé

Nella tradizione Vudù Haitiana ogni lwà viene rappresentato da uno o più sigilli esoterici tracciati al suolo con polveri differenti. Questi sigilli prendono il nome di Vévé. Ogni Vévé riproduce graficamente in maniera stilizzata gli attributi di un lwà e le sue insegne rituali. L’impiego di tracciati grafici e sigilli rituali proviene dalla tradizione Africana Congolese e lo ritroviamo in altre religioni Afroamericane quali il Palo Mayombe a Cuba e l’Umbanda/Quimbanda Brasiliane. L’uso di disegni rituali è però rintracciabile in moltissime altre culture: nell’induismo troviamo i Kolams, utilizzati per onorare gli Dei e per portare prosperità e benessere. I Pellerossa Hopi e Dinè (navajos) facevano dei glifi al suolo con sabbia colorata per chiamare le divinità. Nelle 21 Divisioni l’impiego di Vévés, chiamati talvolta pinturas rituales o pinturas cerimoniales, è meno frequente che nel Vudù Haitiano, tuttavia negli ultimi decenni, per i costanti flussi migratori si sta sempre di più consolidando anche a Santo Domingo. I Vévé sono una scrittura spirituale ed astrale, non si tratta di simboli stilizzati atti a fare riferimento ad una iconografia complessa, sono piuttosto un alfabeto che compone frasi mistiche atte a riassumere un concetto metafisico. Oltre alle simbologie dei vari lwàs compaiono altri elementi che vengono inseriti per dare un significato o un’azione dinamica ad una corrente spirituale. Questi disegni, più o meno elaborati, vengono tracciati al suolo manualmente prima di un rituale con farina di mais, farina bianca, polvere di caffè, polvere di mattone o erbe a seconda del misterio e della Divisione che si intende evocare. La polvere viene sparsa facendola scorrere tra l’indice, il medio ed il pollice della mano destra, in modo da ottenere tracciati regolari. Una volta che il Vévé è stato tracciato viene spruzzato con la libagione appropriata ed una candela viene posta al centro dello stesso, quindi il Papabokor lo “attiva” facendo suonare la campanella o il tchà tchà (maraca) recitando invocazioni e orazioni al misterio o ai misterios che si intendono chiamare. Spesso vengono tracciati Vévés multipli, ossia diversi Vévé collegati, in modo da chiamare spiritualmente più entità. Come accennato le pinturas cerimoniales vanno tracciate con la polvere appropriata. Per i misterios appartenenti alla Division Rada si utilizza normalmente farina di grano bianca (o di riso nel caso di misterios appartenenti alla Division Soler), per quelli della Division India si impiega farina di mais bianca, per quelli della Division Negra si utilizza caffè mescolato a cenere, mentre per i misterios petrò polvere di mattone miscelata a peperoncino. I Papabokor poi si prodigano ad insegnare ai loro figliocci un vero e proprio formulario circa la composizione delle varie polveri per tracciare i Vévé. Queste ricette sono normalmente un dono per iniziati e non possono essere divulgate. Nella pratica quotidiana comunque lo schema sopracitato serva da esempio. Se nel Vudù Haitiano i Vévé vengono tracciati nel centro dell’Hounfort (tempio), nelle 21 Divisioni normalmente questi disegni si eseguono direttamente davanti all’altare.

Ricettario Magico

Rituale per rendere una persona odiosa e ripugnante.

Odio e amore sono più vicini di quanto non si immagini; un amore tradito o un sentimento mal ricambiato possono portare a detestare a tal punto una persona da desiderare di vederla in un baratro di tristezza tale da non riuscire a venirne fuori. Quante volte si sente la frase:”mi ha così tanto fatto soffrire che vorrei vederla nelle mie stesse condizioni”. Tra le vendette peggiori c’è quella di augurare a qualcuno la solitudine, la disperazione e l’abbandono da tutto e da tutti. Nel Vudù Dominicano l’Anima Sola ed abbandonata del Purgatorio identifica l’lwà Feribunda, uno Spirito che vaga all’esterno dei cimiteri.

Questo rituale si svolge in un Lunedì, con la luna calante o in una notte senza luna. Prima di iniziare si fa cadere al suolo un po’ di caffè nero e si chiede a Guedé Carfù di aprire la porta alla Division Negra; si accende una candela nera unta con olio Arte Negro ed in un piatto nuovo si mettono al centro la fotografia ed eventuali testimoni della persona su cui si intende agire unti con olio Odio. Vi si versa sopra polvere Abandono, Sal Negra e polvere Intranquilo. Quindi si dice:

“Chiamo l’Anima Sola per portare solitudine, tristezza, lacrime ed abbandono nella vita di (nome completo della persona) affinchè comprenda che l’odio chiama odio e dalla paura non nasce nulla”.

Si copre la fotografia ed il tutto con frattaglie ed interiora di maiale comprate in una macelleria o in un supermercato. Si coprono con abbondante polvere Assafetida ed erba Valeriana, quindi si dice:

“Hai fatto di me oggetto di ludibrio, hai fatto di me l’ombra di me stessa, mi hai reso odiosa a me stesso ed al mondo, ora sarai tu a provare sulla tua pelle il mio dolore, te lo consegno tutto e dalle tue viscere salirà nel tuo sangue come una marea nera da cui non potrai uscire finchè implorando il mio perdono possa riscattarti e trovare la luce. La fiamma di questa candela sarà il tuo unico bagliore in questa notte e quando si spegnerà resterai solo nelle tenebre della disperazione. Come questa carne si imputridirà il tuo aspetto marcirà e solo in te stesso potrai trovare (nome completo della persona) risposta al tuo dolore. Sarai solo e nessuno ti aiuterà. Le porte del mondo dei vivi saranno chiuse e quelle del regno dei morti saranno bloccate finchè non implorerai il mio perdono”.

Lasciare consumare completamente la candela e portare l’obra nei pressi di un cimitero, lungo il perimetro, in un angolo buio, possibilmente infestato da rovi.

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