Panni Cerimoniali – Vévé Santa Elena – 38×38 cm

Prezzo 16,00

Prodotto: Panni Cerimoniali | Vévé Santa Elena
Dimensione: 38×38 Cm
Codice Articolo: RTL1172
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Panni Cerimoniali – Vévé Santa Elena – 38×38 cm
Approfondimenti:

Meraviglioso panno cerimoniale in tessuto stampato, a colori, con motivi decorativi Voodoo e relativo Vévé. Ottimo per decorare altari, come stendardo rituale o come supporto alla ritualistica Voodoo. Ogni panno riproduce al centro il Vévé per facilitare la tracciatura dei sigilli durante i rituali. I colori e le decorazioni sono a tema con le varie entità a cui sono dedicati. Ideali anche come offerta agli lwà nelle cerimonie e nei servizi spirituali.

Curiosità Magiche

I Vévé

Nella tradizione Vudù Haitiana ogni lwà viene rappresentato da uno o più sigilli esoterici tracciati al suolo con polveri differenti. Questi sigilli prendono il nome di Vévé. Ogni Vévé riproduce graficamente in maniera stilizzata gli attributi di un lwà e le sue insegne rituali. L’impiego di tracciati grafici e sigilli rituali proviene dalla tradizione Africana Congolese e lo ritroviamo in altre religioni Afroamericane quali il Palo Mayombe a Cuba e l’Umbanda/Quimbanda Brasiliane. L’uso di disegni rituali è però rintracciabile in moltissime altre culture: nell’induismo troviamo i Kolams, utilizzati per onorare gli Dei e per portare prosperità e benessere. I Pellerossa Hopi e Dinè (navajos) facevano dei glifi al suolo con sabbia colorata per chiamare le divinità. Nelle 21 Divisioni l’impiego di Vévés, chiamati talvolta pinturas rituales o pinturas cerimoniales, è meno frequente che nel Vudù Haitiano, tuttavia negli ultimi decenni, per i costanti flussi migratori si sta sempre di più consolidando anche a Santo Domingo. I Vévé sono una scrittura spirituale ed astrale, non si tratta di simboli stilizzati atti a fare riferimento ad una iconografia complessa, sono piuttosto un alfabeto che compone frasi mistiche atte a riassumere un concetto metafisico. Oltre alle simbologie dei vari lwàs compaiono altri elementi che vengono inseriti per dare un significato o un’azione dinamica ad una corrente spirituale. Questi disegni, più o meno elaborati, vengono tracciati al suolo manualmente prima di un rituale con farina di mais, farina bianca, polvere di caffè, polvere di mattone o erbe a seconda del misterio e della Divisione che si intende evocare. La polvere viene sparsa facendola scorrere tra l’indice, il medio ed il pollice della mano destra, in modo da ottenere tracciati regolari. Una volta che il Vévé è stato tracciato viene spruzzato con la libagione appropriata ed una candela viene posta al centro dello stesso, quindi il Papabokor lo “attiva” facendo suonare la campanella o il tchà tchà (maraca) recitando invocazioni e orazioni al misterio o ai misterios che si intendono chiamare. Spesso vengono tracciati Vévés multipli, ossia diversi Vévé collegati, in modo da chiamare spiritualmente più entità. Come accennato le pinturas cerimoniales vanno tracciate con la polvere appropriata. Per i misterios appartenenti alla Division Rada si utilizza normalmente farina di grano bianca (o di riso nel caso di misterios appartenenti alla Division Soler), per quelli della Division India si impiega farina di mais bianca, per quelli della Division Negra si utilizza caffè mescolato a cenere, mentre per i misterios petrò polvere di mattone miscelata a peperoncino. I Papabokor poi si prodigano ad insegnare ai loro figliocci un vero e proprio formulario circa la composizione delle varie polveri per tracciare i Vévé. Queste ricette sono normalmente un dono per iniziati e non possono essere divulgate. Nella pratica quotidiana comunque lo schema sopracitato serva da esempio. Se nel Vudù Haitiano i Vévé vengono tracciati nel centro dell’Hounfort (tempio), nelle 21 Divisioni normalmente questi disegni si eseguono direttamente davanti all’altare.

Ricettario Magico

Rituale Santa Elena per legare una persona ad un luogo

Questo lavoro appartiene alla magia Vudù di Santo Domingo ed invoca Santa Elena con la finalità di “inchiodare i passi” di una persona, ossia per fare in modo che non possa allontanarsi o abbandonare un luogo. Si esegue per evitare che un compagno abbandoni il tetto coniugale o per far sì che una persona non possa allontanarsi da un preciso posto. Va iniziato in un Sabato.

Occorrente:

Stendere il panno sul tavolo che funge da altare. Al centro del panno mettere l’immagine di Sant’Elena. Sulla candela figurata incidere il nome della persona su cui si intende operare con uno dei chiodi. Ungere la candela figurata con olio Dominante e concentrarsi visualizzando la persona poi dire:

“Creatura di cera io ti consacro affinchè diventi simulacro vivo di (nome della persona)”.

Spruzzare sulla candela le tre polveri esoteriche. Mettere la candela al centro del panno, sull’immagine della Santa. Prendere il calzino ed inchiodarlo alla base della statua in cera con i tre chiodi. Attorno alla candela figurata spargere circolarmente, in senso orario le tre erbe. Disporre le tre candele rosse a triangolo (con la punta rivolta verso l’alto). Accendere le tre candele stilo. Accendere la candela figurata e recitare l’orazione di Sant’Elena:

“Gloriosa Sant’Elena, gloriosa Sant’Elena, gloriosa Sant’Elena, figlia della Regina di Gerusalemme. A Gerusalemme foste, tre chiodi portaste con voi. Uno lo consacraste ed il Martedì nel mare lo gettaste. L’altro lo consegnaste a vostro fratello Cipriano, affinchè vincesse guerre e battaglie. E questo che ti resta fra le mani Benedette non te lo chiedo in proprietà, ma in prestito per inchiodare i piedi di (nome della persona) affinchè rimanga qui in questo luogo (dire il luogo). Inchioda i suoi passi, inchioda i suoi pensieri, inchioda le sue strade in questo luogo e da qui non si allontani. Oh, gloriosa Sant’Elena, madre amatissima del Re Costantino, Voi che figlia di Re e Regina, al monte Oliveto vi recaste per grande amore a Gesù, ascoltatemi. Invoco la vostra potente intercessione per conseguire quello che desidero”.

Recitare 3 Padre Nostro, 3 Ave Maria e 3 Gloria.

A questo punto dire:

“Sant’Elena Benedetta, concedimi quello che ti chiedo e ti prometto che per tre mesi il primo Sabato di ogni mese ti accenderò in segno di ringraziamento una candela rossa davanti alla tua immagine Sacra. Che tu sia Benedetta. Così sia”.

Lasciare consumare la candela figurata fino alle ginocchia, quindi spegnerla con le dita. Lasciate terminare le altre candele. Una volta spente avvolgete tutto nel panno e chiudetelo con il nastro facendo tre nodi.
Il pacchetto va nascosto o seppellito nel luogo in cui si intende “legare ed inchiodare” la persona.
Ottenuta soddisfazione mantenere la promessa alla Santa.

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